La Guardia di Finanza di Ravenna ha scoperto un sistema di pirateria audiovisiva che si basava su Cinemagoal, un’applicazione che permetteva lo streaming illegale di contenuti a pagamento presenti su Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify. Tramite Eurojust, l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria penale, la Guardia di Finanza ha anche disposto il sequestro dei server esteri che ne permettevano il funzionamento. I danni generati dal mancato pagamento dei contenuti sono stati stimati in circa 300 milioni di euro per le aziende coinvolte.
L’applicazione veniva pubblicizzata e venduta online, usando social network come Telegram: l’organizzazione che la gestiva aveva più di 70 agenti che si occupavano di venderla online o incontrando i potenziali clienti. Una volta installata su un dispositivo, l’app lo connetteva a un server estero in grado di decriptare i contenuti selezionati, rendendoli usufruibili. Il sistema inoltre ostacolava la geolocalizzazione dell’utente, aumentandone il senso di sicurezza. Secondo la procura circa 100mila persone usavano questa applicazione, il cui costo annuale variava dai 40 ai 130 euro a seconda del pacchetto, pagato generalmente tramite criptovalute o su conti esteri.










