venerdì 22 maggio 20262' di letturaLa Guardia di finanza di Ravenna, con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi e di numerosi reparti del Corpo, ha eseguito oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale delegati dalla Procura di Bologna al termine di un’indagine volta a contrastare l’illecita diffusione di abbonamenti “pirata” acquistati da numerosissimi clienti per accedere alla fruizione di contenuti audiovisivi a pagamento offerti, in particolare, dalle piattaforme “SKY”, “Dazn”, “Netflix”, “Disney+”, “Spotify”. L’operazione, che nasce da un’attività di monitoraggio effettuata sui social media, ha consentito di portare alla luce, per la prima volta, l’esistenza di un’innovativa tecnologia, che consiste nell’installazione, sui device dei clienti, di un’applicazione (denominata CINEMAGOAL) avente la funzione di connettere i medesimi device ad un server estero per decriptare i contenuti audiovisivi scelti. A tal fine, sul territorio nazionale sono state allocate delle macchine virtuali che lavoravano h24 con la funzione di captare (ogni 3 minuti) e ritrasmettere istantaneamente i codici “originali” di abbonamenti leciti, ma intestati a soggetti fittizi (parte dei quali ora identificati), così da inviare un segnale “in chiaro” agli “abbonati”.