I legali del 38enne preparano il deposito di sei relazioni tecniche per contestare l’accusa. Tra gli atti dell’indagine anche la richiesta di dati alla piattaforma online per delineare «l’aspetto personologico dell’indagato»
Sono pronte e verranno depositate all’inizio della prossima settimana le sei consulenze tecniche della difesa di Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. L’indagine della Procura di Pavia è stata chiusa lo scorso 7 maggio con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. I legali del 38enne, come spiegato nei giorni scorsi dall’avvocato Liborio Cataliotti, depositeranno le relazioni entro i venti giorni previsti dal codice. I documenti saranno accompagnati da una memoria difensiva che punta a smontare il capo d’imputazione formulato dai pm, cioè omicidio volontario aggravato.
Le consulenze della difesa
Tra gli elaborati predisposti dai consulenti di parte figura una relazione personologica, una consulenza medico-legale sulle cause e i tempi del decesso e una antropometrica, con l’obiettivo di verificare se le impronte possono collimare con le impronte lasciate dalle scarpe dell’assassino. I difensori Liborio Cataliotti e Angela Taccia stanno inoltre valutando anche l’eventuale istanza di interrogatorio. Sempio, infatti, quando è stato convocato dalla procura lo scorso 6 maggio, si è avvalso della facoltà di non rispondere ai pm, perché il fascicolo dell’inchiesta, oltre che incompleto, non era ancora stato messo interamente a disposizione della difesa per consentire all’indagato di conoscere tutti gli elementi raccolti e potersi difendere adeguatamente. Con la chiusura delle indagini, è invece facoltà di Sempio, che da sempre si dichiara estraneo all’omicidio, chiedere di essere interrogato, entro il limite dei 20 giorni.













