GALRASCO. Una corsa contro il tempo per presentare le sei consulenze che dovrebbero smontare l’impianto dell’accusa. La difesa di Andrea Sempio, sostenuta dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha altri dieci giorni (erano venti dalla notifica della conclusione indagini) per depositare la relazione difensiva in Procura. La richiesta di rinvio a giudizio dei pm appare scontata, ma non lo è il processo: la decisione spetterà a un giudice in udienza preliminare. Proprio in questa fase la difesa si giocherà le sue carte. Cominciando dagli audio dei soliloqui in auto di Sempio, accusato dai magistrati pavesi di avere ucciso Chiara Poggi con crudeltà e per motivi abietti nella sua villetta di via Pascoli la mattina del 13 agosto 2007. «Siamo esterrefatti dalla rappresentazione fatta dai media in questi giorni – attacca Cataliotti –. Quegli audio sono in gran parte incomprensibili e per questo abbiamo già dato mandato a un perito di ripulire i quattro più importanti dal rumore di sottofondo. Per alcuni abbiamo già ultimato la spiegazione, dopo avere lavorato con il nostro assistito. Ebbene: sono state estrapolate frasi dal contesto». La difesa ha una versione molto diversa dall’accusa per quella del 12 maggio 2025, in cui Sempio sembra dire «quando sono andato io (gli investigatori hanno interpretato come “via”, ndr) non c’era sangue».