Roma, 22 maggio 2026 – Quasi novecento comuni italiani si preparano a rinnovare sindaco e consiglio comunale nella tornata amministrativa 2026. Sono 894 in tutto, secondo l'elenco ufficiale aggiornato del Ministero dell'Interno, e coinvolgeranno una platea di circa 6,6 milioni di elettori distribuiti in oltre 7mila sezioni elettorali, per una popolazione complessivamente interessata che supera i 7,4 milioni di italiani. Il primo turno è stato fissato per domenica 24 e lunedì 25 maggio nelle regioni a statuto ordinario, in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 del giorno successivo. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, dove vige il doppio turno, l'eventuale ballottaggio si terrà domenica 7 e lunedì 8 giugno.

La mappa del voto

Sarà una tornata di elezioni comunali particolarmente eterogenea. Degli 894 comuni in palio, soltanto 121 superano la soglia dei 15mila abitanti, mentre tutti gli altri centri sono di dimensioni medio-piccole o piccolissime. I capoluoghi al voto sono venti in tutto: uno di regione, Venezia, e diciannove di provincia. In particolare, il 24 e 25 maggio si vota per scegliere i nuovi sindaci di Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia, Crotone e Reggio Calabria in Calabria, e Agrigento, Enna e Messina in Sicilia. A questi si aggiungono i due capoluoghi sardi di Sanluri e Tempio Pausania, che andranno al voto il 7 e 8 giugno secondo il calendario differenziato della regione.