Arriva la condanna a 4 anni di reclusione, per il reato di peculato, a un 51enne di Nardò, accusato di avere intascato oltre 160mila euro, nell’arco di oltre sei anni, dal padre di cui era amministratore di sostegno. Il motivo? Utilizzare il denaro per scopi personali.

Nella giornata di mercoledì, i giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino, a latere Maddalena Torelli e Marco Marangio Mauro), al termine del processo di primo grado, hanno disposto anche il risarcimento in separata sede ed una provvisionale di 40mila euro, per una parente della presunta vittima che si era costituita parte civile con l’avvocato Alberto Gatto.

La sentenza prevede anche una serie di pene accessorie.

Il 51enne neretino, assistito dall’avvocato Giuseppe Grasso, potrà fare ricorso in Appello.

L’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza di Gallipoli, ha preso il via dalla denuncia sporta dalla parente del 51enne, nell’ottobre del 2023.