MILANO. Quando Matt Renner entra in una stanza, porta con sé la sicurezza tranquilla di chi gestisce miliardi di dollari di contratti firmati ogni giorno con le più grandi aziende del pianeta. È il presidente e Chief Revenue Officer globale di Google Cloud, l'uomo che trasforma la visione tecnologica di Mountain View in crescita reale: +63% nell'ultimo trimestre, per capirci. Incontrandolo, la sensazione è che la fase dei discorsi sull'IA sia davvero finita — ora si tratta di capire chi saprà trasformarla in valore reale.

Siamo ancora nella fase dell'hype sull'intelligenza artificiale, o le aziende stanno finalmente iniziando a doverla giustificare con risultati concreti?

Direi che siamo usciti dalla fase sperimentale — quella dei proof of concept, delle demo, dei progetti pilota avviati quasi per curiosità. Le aziende non sono più disposte a finanziare IA per il gusto di sperimentare. Oggi chiedono trasformazione del business: flussi operativi ridisegnati, agenti intelligenti, impatto misurabile sugli obiettivi aziendali. Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un blog con oltre 1.100 casi di successo di clienti: la stragrande maggioranza riguardava miglioramenti su metriche di business, non semplici risparmi di efficienza. Questo è il pivot che stiamo vivendo. C'è ancora entusiasmo — e ci mancherebbe, perché questa tecnologia cambierà le cose per decenni — ma il mercato si sta indubbiamente maturando.