La testimonianza di un medico dell’International Medical Corps

Roma, 22 mag. (askanews) – Il virus Ebola circolava nella Repubblica Democratica del Congo da alcune settimane prima che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarasse l’emergenza sanitaria, affermano diversi testimoni. Si parla di sospetti casi di febbre emorragica altamente contagiosa da metà aprile nella provincia dell’Ituri. Ma l’allerta tra le persone si è diffusa lentamente, in tanti credevano di soffrire di una “malattia mistica”, ha affermato il ministro della Salute congolese Samuel Roger Kamba.

Disinformazione e dicerie che andrebbero evitate ha detto il Dottor Abdou Sebushishe, Consulente sanitario senior presso l’International Medical Corps che ha messo in guardia sui pericoli del sottovalutare la situazione:

“Ciò che deve essere evitato in questo tipo di situazione legata all’epidemia è raccogliere voci e diffonderle, perché ciò mina notevolmente l’efficacia della risposta. Disponiamo di un’intera unità con partner provenienti da luoghi diversi, che effettuano un monitoraggio quotidiano e pubblicano risultati accurati sui siti web dei vari ministeri. Vorrei chiedere alla gente di fare riferimento a queste informazioni, perché non c’è nessuno che intenda nascondere alcunché”.