L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo potrebbe aver circolato per settimane prima che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarasse ufficialmente l’emergenza sanitaria.

Le prime avvisaglie e la diffusione della paura

Nella provincia dell’Ituri, numerose testimonianze riferiscono che i primi casi sospetti di febbre emorragica, altamente contagiosa, sarebbero comparsi già a metà aprile. In queste settimane la popolazione è stata avvolta da paura, incertezza e disinformazione: dettagli spesso rimasti nascosti alla stampa internazionale.

Credenze popolari e disinformazione ostacolano la risposta

A spiegare il clima di incertezza è stato il ministro della Salute congolese Samuel Roger Kamba, secondo cui molti cittadini hanno attribuito i sintomi a una «malattia mistica» piuttosto che riconoscerli come segnali del virus Ebola. Questa convinzione ha rallentato la trasmissione di corrette informazioni e la tempestiva risposta delle autorità sanitarie.