Il Duomo di Milano è stato selezionato come uno dei sedici siti d’eccellenza a livello globale per ricevere i finanziamenti dell’Art Conservation Project 2026 di Bank of America, per dare nuova vita alla «Trasfigurazione» di Camillo Procaccini.
L’opera, realizzata tra il 1592 e il 1599, decora il pannello interno dell’organo sud della Cattedrale e manifesta sempre di più i segni del tempo, resi evidenti dall’instabilità strutturale e dalla perdita di nitidezza cromatica.
I passi della restaurazione Il piano d’intervento, che si svilupperà tra novembre 2025 e luglio 2026, prevede dunque una prima fase di messa in sicurezza e pulizia superficiale all’interno del Duomo, mentre i trattamenti più complessi saranno eseguiti in laboratori specializzati dagli esperti della Veneranda fabbrica del Duomo.
Tra le novità tecniche più rilevanti c’è anche la sostituzione della vecchia cornice con una moderna struttura in alluminio a tensione elastica, per garantire una migliore conservazione nel lungo periodo.
Questo «lavoro silenzioso», come definito da Brian Siegel di Bank of America, ha lo scopo di far emergere le storie originali dell’opera, oscurate da secoli di decadenza.









