Sempre ieri mattina l’arcivescovo ha voluto annunciare "anche una notizia positiva": la chiesa di San Bartolomeo in via dei Servi, che faceva parte del complesso dei Gesuiti, insieme alla residenza che è divenuta il Centro Papa Francesco, è stata assegnata all’associazione Amici dell’Organo ‘J. S. Bach’ che la animerà con attività culturali e musicali. "La diocesi, proprietaria della chiesa, ha stipulato una convenzione con l’associazione che è presente sul nostro territorio già dal 1997 e vi proporrà rassegne ed eventi soprattutto musicali, in particolare con la rassegna ArmoniosaMente", spiega il vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti.
Fra le più imponenti chiese modenesi, San Bartolomeo venne costruita ai primi del Seicento e venne completata nel 1629, dunque quasi quattro secoli fa. La facciata venne ricostruita nel 1727. Straordinaria nei suoi interni, in particolare per il grandioso affresco prospettico di Andrea Pozzo posto sulla volta della navata centrale, la chiesa rappresenta un vero gioiello architettonico e artistico. La chiesa è tuttora consacrata anche se non officiata. L’associazione Amici dell’Organo, con i maestri Stefano Pellini e Davide Zanasi e tutti i collaboratori, si assume l’impegno di organizzarvi concerti ed eventi, già a partire dalla festa della musica, il prossimo 21 giugno. All’interno della chiesa è presente un pregevole organo Rieger da concerto, oltre a un pianoforte Steinway. "In questo modo – aggiunge Gazzetti – si ridà vita a una chiesa molto bella, capace anche di ospitare un congruo numero di persone, che viene valorizzata e messa a disposizione della città".










