"In Italia si confonde il bipartitismo con la polarizzazione"

Aldo Torchiaro

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Nel dibattito istituzionale – non certo nel dibattito pubblico – viene insufflata anche questa volta, come a ogni vigilia di voto che conti, una riforma elettorale in grado di scontentare i più piccoli e soddisfare i desiderata dei grandi attori. Ma dietro la rincorsa infinita alla “formula giusta” si nasconde un problema più profondo: la crisi della politica e dei partiti. Ne è convinto Sabino Cassese, tra i più autorevoli giuristi italiani, già ministro della Funzione pubblica nel governo Ciampi e giudice della Corte costituzionale dal 2005 al 2014. Accademico di fama internazionale, studioso delle istituzioni e del diritto amministrativo, Cassese osserva con preoccupazione la continua instabilità delle regole elettorali italiane e invita a riportare al centro la partecipazione degli elettori più che la mera ingegneria parlamentare.

Professore, non le sembra strano che in Italia — caso quasi unico in Europa — si rimetta mano alla legge elettorale prima di ogni tornata?