Firenze, 21 maggio 2026 – Imparare attraverso il gioco. Ma non solo per divertirsi: anche per comprendere il cambiamento climatico, i rischi naturali, la sostenibilità ambientale o il funzionamento della ricerca scientifica. È questo l’obiettivo dei “serious games” sviluppati all’Università di Firenze, protagonisti dal 22 al 24 maggio a Bologna in occasione di “Play – Festival del Gioco”.
A rappresentare l’Ateneo sarà GiX, il Centro di ricerca interdipartimentale “Giochi per il Cambiamento Sociale”, fondato nel 2023, che porterà alla manifestazione una serie di prototipi nati dalla collaborazione tra diversi dipartimenti universitari.
“Il gioco può diventare uno straordinario strumento di apprendimento, sensibilizzazione e socializzazione”, spiega Leonardo Boncinelli, professore di Politica economica al Disei e direttore di GiX. “Dietro questi progetti ci sono competenze scientifiche, ricerca e game design. La loro forza sta proprio nel lavoro trasversale tra discipline diverse”.
Le proposte … in gioco
Tra i prototipi che il pubblico potrà testare direttamente allo stand ci sarà “Playstocene”, gioco da tavolo sviluppato dal Dipartimento di Scienze della Terra che utilizza fossili reali per trasportare i partecipanti nel Pleistocene, oltre un milione di anni fa, alla scoperta delle trasformazioni ambientali e della risposta delle specie ai cambiamenti climatici.












