A.W.
20 maggio 2026 15:28
Giocando senza frontiere 2026
Scuola, sport, integrazione e cooperazione sono stati gli elementi al centro della seconda edizione di "Giocando senza frontiere", una giornata interamente dedicata all'inclusione attraverso il gioco e lo sport.Mercoledì 20 maggio ben 580 studenti e studentesse delle 31 classi quinte delle scuole primarie di Treviso si sono incontrati agli impianti sportivi delle Acquette per partecipare all’iniziativa. L'obiettivo era quello di valorizzare lo sport come strumento per creare una rete di relazioni solidali e inclusive tra gli alunni delle diverse scuole della città. Attraverso il gioco e le attività sportive, i bambini e le bambine hanno avuto l'opportunità di conoscersi meglio e sperimentare l'importanza del lavoro di squadra. L'evento fa parte del progetto "Vicinanze - Scuola e territorio per costruire il futuro", un'iniziativa selezionata da "Con i Bambini" nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto, attivo da febbraio 2024, promuove e sostiene lo sviluppo di competenze educative a 360° per gli studenti e l'intera comunità cittadina di Treviso. L'iniziativa del 20 maggio è stata organizzata dalla UISP di Treviso-Belluno, partner del progetto "Vicinanze", in collaborazione con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Treviso, la cooperativa La Esse, i cinque Istituti Comprensivi della città (Martini, Serena, Felissent, Stefanini, Coletti) e l’ufficio scolastico del Comune di Treviso; anche altri partner del progetto sono stati presenti all’iniziativa: l’Ulss 2 settore promozione alla salute e l’Associazione Mani Tese.I COMMENTI«È stato un vero e proprio evento senza frontiere, di gioco inclusivo, di festa e sport per quasi 600 bambini e bambine della Città di Treviso, caratterizzato da svariate postazioni gioco gestite dagli istruttori della UISP. Ad ogni partecipante è stata consegnata una medaglia e un gadget di premio. UISP non lascia a casa nessuno» le parole di Giovanni Marcon di UISP Treviso-Belluno.Gloria Sernagiotto, assessore alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione, aggiunge: «La formula tradizionale dei giochi della gioventù è oggi ripresa nel suo significato più vero: offrire un momento di socialità in un unico evento che permette la diffusione di valori fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Condividere, includere, aggregare e rispettare: sono tutti valori presenti nel gioco e nello sport. Questa preziosa occasione di arricchimento fa sì che studenti appartenenti alle classi quinte di tutte le scuole primarie del nostro territorio si conoscano e stringano nuove relazioni in una mattinata all’insegna dell’allegria».Lucia di Palma, responsabile del progetto per la cooperativa La Esse, conclude: «Giocando senza frontiere rientra tra le attività del progetto “Vicinanze” che promuovono e sostengono lo sviluppo di competenze per un’educazione a 360° rivolta a studentesse e studenti e per l’intera comunità cittadina. Tra le iniziative finora realizzate all’interno del progetto si ricordano i laboratori educativi pomeridiani nelle scuole, i laboratori scientifici, creativi e di potenziamento, i camp estivi, il concerto annuale dei cinque Istituti Comprensivi presso il teatro Del Monaco e le diverse iniziative per valorizzare e consolidare il rapporto tra genitori, scuola e territorio».













