Roma, 6 giu. (askanews) – Dal Castello di Gradara alla Comunità di San Patrignano, fino a Gabicce Mare, la seconda edizione del Festival CC’E – Calcio Comunità Educante ha attraversato tre giornate, tre territori e tre comunità per riflettere sul ruolo dello sport – in particolare del calcio – come strumento educativo, culturale e inclusivo.
Il Festival si è aperto venerdì 30 maggio al Castello di Gradara con la lectio magistralis “Un calcio alla stupidità: lo sport ci renderà più umani e intelligenti?”, tenuta da Armando Massarenti in dialogo con Paola Severini Melograni, alla presenza anche di Silvio Garattini. La serata si è chiusa con il concerto show di Alma Manera e dei Ladri di Carrozzelle, accompagnati dalla Compagnia Il Giullare e dalla squadra Rai della trasmissione “O Anche No”. Sono intervenuti anche Ivan Cottini con una performance di danza, Federico Capranica in dialogo con Paola Severini Melograni e Stefano Disegni che ha offerto una lettura ironica e pungente attraverso le sue vignette. Tra i commenti finali, Edoardo Raspelli, giornalista e critico gastronomico, ci ha parlato della sua esperienza con “O Anche No”, il campione paralimpico Rigi Ganeshamoorthy e Andrea Terriaca, allenatore Università Foro Italico di Roma. Da Monaco i saluti di Luigi de Siervo, AD Lega Serie A, Gabriele Gravina, presidente FIGC, Vittorio Bosio, presidente CSI e di Sara Gama, calciatrice e vicepresidente AIC.






