Proseguono le ricerche per trovare i resti di Pamela Genini, alla quale è stato trafugato il capo dalla tomba profanata nel cimitero di Strozza. Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima, è indagato a piede libero per il vilipendio della tomba e il furto della testa della ragazza. Sulla vicenda è intervenuta la criminologa Roberta Bruzzone, delineando due possibili scenari.
Ricerche dei resti di Pamela Genini: Roberta Bruzzone parla di due scenari possibili
Le ricerche attorno alle abitazioni di Francesco Dolci e dei parenti
Dolci continua a professarsi innocente
Ricerche dei resti di Pamela Genini: Roberta Bruzzone parla di due scenari possibili“In base all’ipotesi investigativa, Dolci avrebbe sottratto la testa. Per cercare un luogo dove fare una ricerca sensata bisogna partire dal presunto movente”, ha dichiarato Bruzzone intervenendo nella trasmissione “La Vita in Diretta“.“Secondo gli inquirenti – ha proseguito la criminologa – chi ha trafugato la testa ha agito con rabbia, risentimento e ragioni economiche. Questo sarebbe uno scenario riconducibile a un dispetto nei confronti della famiglia, di fronte a una richiesta economica che la famiglia stessa non vuole in qualche modo assecondare”.ANSARoberta Bruzzone“A questo punto – ha aggiunto – che abbia buttato la testa può essere, però stiamo parlando di un gesto che sarebbe avvenuto diversi mesi fa, con tutto ciò che ne consegue, senza entrare nel merito”.“Altro scenario plausibile – ha spiegato sempre Bruzzone – è che in qualche modo Dolci ritenesse che quella non fosse una degna sepoltura per Pamela. Avrebbe così deciso di sottrarre la parte mancante per consentirle una sepoltura più degna. Allora a quel punto bisogna cambiare completamente strategia di ricerca”.Le ricerche attorno alle abitazioni di Francesco Dolci e dei parentiNel frattempo continuano gli accertamenti attorno alle abitazioni di Francesco Dolci e dei suoi parenti. Sono state ispezionate alcune grotte della zona montana di Sant’Omobono Terme.













