Inizio perquisizione nei terreni (foto LaPresse)

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La testa decapitata dal cadavere di Pamela Genini – la 29enne uccisa dall'ex Gianluca Soncin il 14 ottobre 2025 a Milano e sepolta nel cimitero di Strozza (Bergamo) – si cerca ora nei terreni di proprietà della famiglia di Francesco Dolci, a Sant'Omobono Terme (Bergamo). E come confermato a Fanpage.it da fonti investigative, verranno ispezionate anche alcune determinate zone rurali vicine.

Come spiegato dai carabinieri del comando provinciale di Bergamo in una nota diffusa, la perquisizione nei terreni parte oggi, martedì 19 maggio, su decreto della Procura. L'attività – viene spiegato – è "finalizzata alla ricerca della parte della salma ad oggi non rinvenuta e interesserà alcune aree rurali preventivamente individuate sulla base delle risultanze investigative sinora acquisite". Le operazioni, "particolarmente complesse per estensione territoriale e caratteristiche dei luoghi da ispezionare", dureranno più giornate.

Per le ricerche è stato chiesto il supporto di un'unità cinofila specilizzata nella ricerca di resti umani, proveniente dal centro carabinieri cinofili di Firenze. Dalla Toscana sono così arrivati nella Bergamasca ‘Claus', un pastore belga Malinois, e ‘Hula', un esemplare di pastore tedesco. I due cani sono stati addestrati proprio a individuare parti anatomiche, anche in ambienti complessi e su superfici vaste, come l'area in cui verrà cercata la testa di Pamela Genini. (foto LaPresse)