Sono scattate all'alba di martedì mattina le ricerche della testa di Pamela Genini, la ragazza uccisa a Milano il 14 ottobre dello scorso anno dal suo ex fidanzato, Gianluca Soncin. Gli accertamenti si stanno concentrando nella bergamasca, dopo il macabro episodio del vilipendio del cadavere, i cui resti erano stati trafugati e profanati direttamente dall'interno della tomba nel cimitero di Strozza.Per il reato di vilipendio di cadavere risulta attualmente indagato a piede libero un altro ex fidanzato della giovane, Francesco Dolci, il quale si è ripetutamente dichiarato estraneo al furto della testa.In campo i cani specializzati di FirenzeLe attività sul campo sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Bergamo, supportati dal personale specializzato delle unità cinofile di Firenze. I militari stanno operando sulla base di un decreto di perquisizione specifico emesso dalla procura della Repubblica di Bergamo, che coordina l'intera scia investigativa.Le ricerche si stanno focalizzando su alcune aree rurali della provincia orobica, accuratamente selezionate dagli inquirenti in base alle ultime risultanze delle indagini e ai tracciamenti tecnologici.Un'ispezione lunga giorni in contesti difficiliLa perlustrazione si preannuncia complessa e non immediata. "Si tratta di un'area estesa - sottolineano dal comando dei carabinieri - che richiederà molti giorni di meticoloso lavoro e perlustrazione".Per superare le difficoltà morfologiche del terreno, i cinofili toscani hanno messo in campo due unità d'eccellenza, addestrate specificamente per contesti ambientali critici e impervi. Sono Claus, un pastore belga Malinois e Hula, un pastore tedesco.Entrambi gli animali sono cani molecolari specializzati nella ricerca di resti umani e parti anatomiche occultate, e rappresentano la risorsa principale per dare una svolta a un caso di cronaca che continua a scuotere l'opinione pubblica.