Una delle sfide più complesse e nello stesso tempo più importanti nel rapporto tra mondo agroalimentare e innovazione digitale è nella capacità di creare soluzioni tecnologiche in grado di garantire la tracciabilità di prodotti che nel momento in cui approdano sulle nostre tavole devono primaria garantire la sicurezza alimentare. In altre parole la sfida è quella di accompagnare tutti il percorso di un prodotto permettendo a chiunque “lo abbia in mano” di risalire a tutta la storia produttiva del prodotto stesso senza che gli strumenti necessari per erogare questo servizio possano rappresentare una qualsiasi forma di pericolo per chi poi intende alimentarsi con quel prodotto.Ed è proprio a questa sfida che risponde il progetto APPEAL, un’iniziativa coordinata dal Politecnico di Milano, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (FISA), con il coinvolgimento di partner come il Consorzio Melinda. L’innovazione di APPEAL consiste nella realizzazione di etichette edibili e compostabili per il settore agroalimentare. Etichette, per la precisione, realizzate con ingredienti vegetali, tra cui pectina recuperata dagli scarti delle mele. E grazie a questa soluzione è possibile eliminare la plastica dalla frazione organica destinata al compostaggio garantendo nello stesso tempo la sicurezza sanitaria, ovvero prevenendo l’ingestione accidentale di plastica. Test condotti dall’Università di Ferrara confermano l’assenza di tossicità cellulare o genica. E nello specifico l’etichetta integra tre livelli di sicurezza per garantire la totale tracciabilità. I consumatori possono verificare l’autenticità tramite smartphone e semplici torce UV, mentre gli operatori hanno accesso a dati riservati mediante strumenti ottici professionali dedicati. La tecnologia utilizza colle a base di acqua e inchiostri food-grade certificati.Indice degli argomenti