Dopo l’ultimo decreto carburanti del governo, che ha ridotto lo sconto sulla benzina, i prezzi della verde sono tornati a salire. I rincari variano a seconda delle singole Regioni. Ecco la tabella degli aumenti e dove si risparmia di più.

Dopo la proroga e rimodulazione del taglio delle accise decisi dal governo Meloni, i prezzi alla pompa sono cambiati. Lo sconto sulle aliquote della benzina si è abbassato a soli 5 centesimi, a determinando un aumento del costo del carburante che oggi supera 1,90 euro al litro. Quello sul gasolio non è cambiato, è rimasto di 20 centesimi. Da quando le nuove accise sono entrate in vigore, lo scorso 2 maggio, i prezzi al distributore hanno subito un rincaro con variazioni a seconda delle singole Regioni: Marche e Lazio dove si risparmia di più, la Provincia autonoma di Bolzano e Basilicata tra le più care.

Quanto costa la benzina in ogni Regione e dove si risparmia di più Come dicevamo, l'ultimo decreto del governo in materia di carburanti ha rialzato le accise sulla benzina, portandole da 0,473 euro al litro a 0,623 al litro. La differenza rispetto al livello precedente al taglio (ovvero 0,673 al litro, quando le accise erano pienamente applicate) è minima. Parliamo di uno mini sconto di 5 centesimi, con scadenza fissata al 22 maggio. Questa modifica si è tradotta in aumento dei prezzi della benzina in tutta Italia rispetto alle settimane precedenti, quando il costo si era abbassato attorno a 1,70 euro al litro. Oggi, secondo i dati ufficiali di Mister Prezzi, l'osservatorio del Mimit, che ogni mattina calcola i prezzi medi di benzina, diesel, GPL e metano, in autostrada il costo della verde (self) è tornato a 2 euro al litro.