Il campione mondiale di scacchi e oppositore dello Zar: la storia insegna che in Russia zar e dittatori possono fare di tutto

«La guerra in Ucraina è un cancro. E con il cancro non si tratta. Va estirpato prima che si diffonda. Putin potrebbe estendere la sua guerra all’Europa già entro l’anno». A parlare è Garri Kasparov, venti volte campione mondiale di scacchi e oppositore del presidente russo. Nato nel ’63 a Baku, in Azerbaijan, allora Urss, nel 2005 si ritirò dagli scacchi per fondare il movimento “L’Altra Russia”. Poi è fuggito in Usa dove ha formato la piattaforma “Free Russia Forum”. Nei prossimi giorni sarà a Brescia per il summit FutureProofSociety. E a Repubblica dice: «Il Cremlino non può permettersi che la guerra finisca. È in trappola. Non può finirla senza rivendicarne la vittoria, ma in questo momento non è di certo il vincitore. E la storia insegna che in Russia zar e dittatori possono fare di tutto, stermini o oppressioni di massa, ma l’unica cosa che non viene mai perdonata loro è iniziare una guerra senza vincerla».

«La guerra è esistenziale per Putin. Ogni elemento della società è funzionale alla guerra.Il lavaggio del cervello inizia all’asilo. L’aborto non è vietato, ma di fatto impossibile. È pianificazione a lungo termine. Sotto Putin la Russia resterà in uno stato di guerra permanente», aggiunge.