L'ex campione mondiale di scacchi e oppositore del Cremlino alla Lennart Meri Conference con Jill Dougherty: "Putin è in guerra contro il mondo libero. Senza una vittoria ucraina, la Russia non cambierà mai"
Tallinn - "Tredici anni fa ero ancora un tesoro nazionale", ha detto Garry Kasparov con ironia amara a Jill Dougherty. "Adesso sono un terrorista ufficialmente incriminato. Ho cambiato status”. Così inizia il dialogo alla Lennart Meri Conference di Tallinn tra l’ex campione di scacchi e ora dissidente russo (da 13 anni è in esilio dal regime putiniano) e la giornalista, già corrispondente da Mosca, per oltre 30 anni alla Cnn e ora docente a Georgetown.
Putin nel bunker? "Questa è astrologia"La prima domanda di Dougherty ha sfidato subito uno dei luoghi comuni più diffusi: Putin sarebbe in difficoltà, nascosto in un bunker, con un cerchio magico sgretolato. Kasparov, da ex scacchista abituato a ragionare con le informazioni disponibili sul tavolo, non è d’accordo."Negli scacchi hai il 100% delle informazioni di fronte a te. Ma la situazione reale di un dittatore è il segreto più gelosamente custodito in qualsiasi dittatura. Parlare di Putin nel bunker, dello stato di salute di Putin, dei suoi cerchi magici, mi ricorda la vecchia cremlinologia: guardare chi stava vicino a Breznev affacciato dal mausoleo di Lenin e cercarci significati politici. È più astrologia che analisi”. Quello che invece Kasparov è disposto ad affermare con certezza è altro. Putin non è soltanto in guerra contro l'Ucraina. "Putin è in guerra contro l'Europa, contro tutte le istituzioni europee, contro il mondo libero. E non lo dico io: lo sta comunicando lui stesso, in modo molto costante, da oltre due decenni”.Il Mein Kampf del 2005 (che nessuno ha letto)Il passaggio più forte del dialogo ha riguardato la prevedibilità di Putin. Kasparov ha ricostruito una linea dritta, che avrebbe dovuto essere visibile a tutti: nel 2005, al suo secondo mandato, Putin disse davanti alla Duma e al Senato riuniti in seduta comune che "il crollo dell'Unione Sovietica è stata la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo". Due anni dopo, nel 2007, lo ripeté a Monaco di Baviera, guardando negli occhi George W. Bush e tutti i leader del mondo libero. L'anno seguente, attaccò la Georgia.








