HomeEsteriFlotilla, l’amaro ritorno"Calci in faccia e abusi sulle donne". Le denunce contro i militari israeliani. .Il giornalista del Fatto Quotidiano. , Alessandro Mantovani, accolto tra gli altri dalla mamma Maria Gabriella, è rientrato all’aeroporto FiumicinoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCalci, pugni, abusi sessuali sulle donne, torture agli anziani: sono le violenze che gli attivisti della Flotilla, rilasciati ieri, hanno subito, a sentire i loro racconti, dopo l’ultimo abbordaggio della marina israeliana alle barche della missione umanitaria diretta a Gaza. Testimonianze drammatiche, facce provate, simboli che tornano evocando orrori della storia. Stanno tutti tornando a casa i 430 volontari di varie nazionalità, che hanno preso parte alla missione e che difficilmente dimenticheranno quello che hanno vissuto, "un vero e proprio campo di concentramento", lo hanno definito.
IL RIENTROIeri, dopo l’espulsione da Israele, sono arrivati all’aeroporto di Um Al Rashrash, a Instabul, indossando tute grigie e kefiah. Al polso ancora un braccialetto con un numero servito per identificarli davanti a "mitra spianati" e minacce: inevitabilmente, ricorda le atrocità della Storia. Hanno le facce provate, qualcuno fa il pugno alzato in segno di vittoria, certi scendono dall’aereo sulle loro gambe, altri non ce la fanno e hanno bisogno di sedie a rotelle.











