Sentiero di montagna o città medievale? Decidere cosa fare in Europa non è semplice. Se poi si hanno esigenze di accessibilità, la scelta si complica ancora di più.
Non sorprende quindi che, secondo una recente indagine YouGov (fonte in inglese) sui viaggi accessibili, commissionata da Responsible Travel, dopo il costo sia soprattutto la mancanza di fiducia a impedire alle persone con esigenze di accessibilità di prenotare le vacanze che vorrebbero.
In questo articolo, viaggiatori con disabilità ed esperti di turismo accessibile condividono le loro destinazioni preferite in Europa: ottimi punti di partenza per acquistare maggiore sicurezza negli spostamenti.
L’esploratrice Karen Darke (fonte in inglese) è rimasta paralizzata in seguito a un incidente di arrampicata a 21 anni. Da allora ha vinto una medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016, attraversato la Groenlandia in sit ski e percorso in handbike la strada dal Canada al Messico, tra molte altre imprese.
«I Cairngorms dimostrano che avventura all’aria aperta e accessibilità possono davvero andare d’accordo», racconta Darke. Il parco nazionale è praticamente dietro casa sua, in Scozia, ed è, spiega, il luogo ideale per vacanze in famiglia inclusive.










