"La prima cosa bella": il viaggio nel tempo, Giorno dopo Giorno, comincia dalle prime pagine del nostro quotidiano e dalla voce di Malika Ayane, accompagnata dal pianoforte. Ci sono settant’anni di pagine da sfogliare, con lo sguardo al futuro dell’editoria e pure alle stelle. "Quale evento poter raccontare in vista di questo compleanno? – si è chiesta la direttrice di Qn-Il Giorno, Agnese Pini –. Lo sbarco sulla Luna". E così, nella cornice di Palazzo Bovara, si ricomincia da qui, leggendo gli articoli pubblicati sul Giorno da Margherita Hack e Marco Nozza. E si interpella in diretta la “Signora delle Comete“ Amalia Ercoli-Finzi, prima ingegnera aeronautica d’Italia – laureata con lode al Politecnico di Milano –, consulente Nasa, Esa, Asi: è stata protagonista della missione Rosetta, ha progettato la trivella spaziale. E al compleanno del Giorno ha voluto esserci e raccontare l’emozione dell’allunaggio e soprattutto del rientro degli astronauti: "Era la parte che mi preoccupava di più – confessa Amalia Ercoli Finzi – perché allunare è anche facile, la Luna non ha atmosfere. Ma quando ho visto finalmente la capsula che è entrata nell’oceano ho fatto un salto sul divano e mi sono seduta su un pacco con 12 uova: ho fatto una frittata". Strappa sorrisi e applausi, miscelando scienza a vita quotidiana. Ma soprattutto dà dritte per il futuro, per tornare sulla Luna e - da lì - puntare a Marte.