Le abbazie e i monasteri che costellano l’Italia e l’Europa non rappresentano soltanto vestigia del passato.

Sono spazi vivi, carichi non solo di memoria ma soprattutto di futuro: la storia vi ha lasciato tracce feconde, ancora capaci di suggerire modelli, ispirare gesti, sollecitare nuove visioni.

Da questa intuizione prendono forma il viaggio ed il racconto di Livia Pomodoro, un pellegrinaggio laico tra architetture magiche e paesaggi, simboli e consuetudini, in una ricerca e nella meraviglia di tutto ciò che rende attuali queste presenze secolari: seguendo le orme dei pellegrini di ieri, camminatori e bikers di oggi lungo le strade d’Europa.

Dal coro di Canterbury alla biblioteca di San Gallo, in Svizzera, da Orval e Scourmont, con le loro birre in Belgio, alle due Chiaravalle italiane; dall’hortulus di Fulda, in Germania, alle api di Morimondo, da Notre-Dame di Cîteaux, culla borgognona d’origine dei cistercensi, a Santa Maria di Follina, tra le colline trevigiane, dall’«abbazia verde» di Plankstetten, in Baviera, alla certosa di San Lorenzo di Padula e a Cisternino, nel Sud d’Italia.

Procedendo in questo itinerario, la scoperta dei tesori salvati da saccheggi e distruzioni si intreccia a quella delle intuizioni che – dai progressi della scienza alle forme dell’abitare, dai saperi artigianali alla trasmissione del pensiero scritto, alle prime forme di governo democratico – hanno trasformato i territori, ridefinito l’organizzazione del lavoro e dell’economia, rivoluzionato stili di vita. Scopriamo così, nascosti nelle nostre stesse radici, modi alternativi di essere cittadini dell' oggi acoprendo nelle abbazie «un motore di conferme e cambiamenti della vita quotidiana che va sotto il nome di tradizione, e che il monachesimo richiama e rifonda, senza paura, adattandosi allo spirito del tempo, ma anche piegandolo». Una sola condizione è richiesta: essere disposti a mettersi in cammino.