HomePisaCronacaBando gestione nidi: c’è la proroga: "Raggiunto primo risultato concreto grazie alla nostra mobilitazione"L’annuncio dei sindacati Fp-Cgil Pisa, Cub e Cobas che da settimane hanno promosso lo stato di agitazione "Ma continuiamo a chiedere la revoca in autotutela in vista del summit in Prefettura del 27 maggio".Addetti e addette dei nidi comunali in corteo lunedì 18 maggioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il bando di gara per la gestione indiretta degli asili nido del Comune di Pisa andrà in proroga, anche se non è stata ancora indicata la nuova scadenza. La mobilitazione dei lavoratori, dei genitori, dei sindacati e dell’Osservatorio regionale per gli appalti ha finalmente portato a un primo risultato concreto". Lo hanno annunciato i sindacati Cgil, Cub e Cobas che da settimane hanno promosso lo stato di agitazione perché preoccupati da una mancata tutela dei salari per i lavoratori e che porteranno il 27 maggio la vertenza all’attenzione della Prefettura dopo i mancati accordi con l’amministrazione comunale.

"Tuttavia - aggiungono le organizzazioni sindacali - continuiamo a chiedere la revoca in autotutela del bando, affinché si possa procedere ad una nuova versione e ad effettuare in via preventiva un tavolo tecnico allargato, così dar consentire al Comune di Pisa di progettare servizi che contemplino la tutela dei diritti e delle retribuzioni del personale, con la necessità di migliorare i servizi all’infanzia". Cgil, Cub e Cobas sotrtolineano inoltre di avere avuto "riscontro da vari operatori economici e dall’osservatorio, che le specifiche intervenute dalla stazione appaltante hanno poi ulteriormente complicato la corretta lettura del bando e reso più complessa l’eventuale presentazione dell’offerta: abbiamo sempre sostenuto che le risorse messe a bando sono insufficienti a garantire il monte orario contrattuale di tutto il personale attualmente in forza ai servizi dichiarati dall’operatore uscente e che qualora non si incrementi la base d’asta, le eventuali offerte di gara, scaricherebbero il rischio d’impresa, sul personale, anche a servizio avviato".