'Canto Infinito' è la mostra personale di Jean-Marie Appriou che apre oggi (fino al 23 agosto) al Project Space di Palazzo Strozzi di Firenze, a cura di Arturo Galansino.
Il progetto espositivo riunisce un gruppo di nuove opere dell’artista francese. Il lavoro di Jean-Marie Appriou è caratterizzato da un approccio sperimentale nell’utilizzo di materiali, come alluminio, bronzo, vetro, argilla e cera. Attraverso una pratica fortemente tattile, l’artista modella figure che si inseriscono in un territorio ambiguo tra l’umano, l’animale e il vegetale.
I riferimenti iconografici attingono alle mitologie arcaiche, alla fantascienza e alla cultura contemporanea: cavalli, serpenti, creature marine ed esseri ibridi popolano un universo simbolico, in cui le forme sembrano sospese tra terra e acqua, oscurità e luce.
Il titolo evoca l’idea di un flusso continuo senza inizio né fine. Concepite come tappe di un percorso, le opere in mostra richiamano l’eredità della Divina Commedia come orizzonte culturale e simbolico.
O.Mu.












