E’ un’estate artistica al femminile quella di Firenze. Nel Project Space di Palazzo Strozzi, ha fatto la propria felice comparsa “The hollow men”, la mostra dell’artista Giulia Cenci. Abituata a estrapolare materiali dal mondo industriale, i suoi scarti, resti e materiali di recupero si ibridano tra loro dando vita a scenari e ambientazioni immaginarie. Il titolo deriva dall’omonima poesia di T. S. Eliot, ed è evidente la metafora: gli uomini vuoti rispecchiano le fragilità della società di oggi. Invece, al Museo del Novecento Haley Mellin aiuta a convincere sempre di più che “Siamo Natura”: l’artista e ambientalista americana, fondatrice dell’iniziativa no-profit Art into Acres, dimostra la forza del suo linguaggio dirompente a favore della Terra fatto di pitture e installazioni radicate nella biodiversità. Inoltre, Haley ha rigenerato il Giardino delle Leopoldine, piantando trecento piante autoctone nel chiostro storico del museo.
Si potrà poi cenare sotto una coperta di stelle al Ristorante Serrae Villa Fiesole, gustando i piatti preparati dallo chef Antonello Sardi. La terrazza panoramica di questa villa ottocentesca dai soffitti affrescati offre anche una vista magnifica, durante il giorno, sulle cupole della città gigliata. Per gli spettacoli, è assai ricco il cartellone della rassegna Estate Fiorentina che vanta varie location incantevoli dal Parco di Villa Vogel all’Anconella Garden sino allo splendido sagrato della Basilica di Santa Croce e il chiostro del Museo di Sant’Orsola. Per soggiornare e farsi un bagno nella sua piscina panoramica, senza dubbio è una scelta fresca quella di The Social Hub in Viale Spartaco Lavagnini: stando a mollo insieme a ospiti provenienti da tutto il mondo, si gode lo show dei tetti, delle colline e del cielo fiorentini.






