L’economia spagnola resiste nonostante la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. La Commissione europea questa settimana ha migliorato le stime di crescita del Pil spagnolo fino al 2,4% per quest’anno: 0,1% più di quanto previsto dalla stessa commissione qualche mese fa e 0,2% in più rispetto alle previsioni dell’esecutivo di Madrid. La Spagna è l’unico paese per cui Bruxelles prevede un miglioramento delle proprie stime. Per tutta la Ue la previsione della crescita è dell’1,1% mentre per la sola zona euro è dello 0,9%. La Spagna quindi è uno dei paesi che cresceranno di più quest’anno, mantenendo l’abbrivio che il paese osserva da dopo la pandemia.

I grandi paesi Ue come la Germania, la Francia o l’Italia cresceranno molto meno nel 2026: rispettivamente lo 0,6, lo 0,8 e lo 0,5%. Per il 2027 la previsione per il Paese è comunque assai meno ottimista: la crescita, secondo i dati della Commissione, si dovrebbe attestare intorno all’1,9% (per la Ue dovrebbe essere dell’1,4%). Secondo gli economisti di Bruxelles, la ragione del trend positivo sarebbe principalmente «la crescita dei consumi privati e degli investimenti». Il motivo della crescita dei consumi è che l’occupazione è aumentata «in un contesto di immigrazione sostenuta» e di un basso livello di indebitamento delle famiglie.