Il Festival sta finendo, oggi il concorso si chiude con i due ultimi titoli, realizzati da due registe – The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach e Histoires de la nuit di Léa Mysius – e domani la giuria del presidente Park Chan-wook ci svelerà le sue Palme. Ma prima dei film questa edizione numero 79 è stata quella di «Zapper Bolloré», la petizione lanciata alla vigilia dell’apertura contro il monopolio sul cinema e sui media in Francia del nuovo padrone di Canal+ Vincent Bolloré, dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte del suo gruppo di Ugc, la più importante catena di sale – e distribuzione francese.

Tra i firmatari, che intanto sono diventati quasi tremila, ci sono Juliette Binoche, Mark Ruffalo, Ken Loach, Aki Kaurismaki, Javier Bardem, Arthur Harari, e anche numerosi festival a dire di un’azione che anche se inizialmente non compatta ha trovato l’adesione. Del resto i timori di conseguenze non erano infondati, nella sua risposta Maxime Saada, direttore generale di Canal+, è arrivato a minacciare una «blacklist» contro i firmatari – «non possiamo lavorare con chi ci definisce dei ‘criptofascisti’» – che ha sollecitato una presa di posizione molto critica della ministra della cultura, Catherine Pégard: «Mi rammarico che la risposta, a dir poco sproporzionata, data a preoccupazioni ben reali che sono state espresse, non faccia altro che alimentarle» ha replicato.