CASTEL VOLTURNO Maurizio Sarri ha chiesto tempo. Chi lo vuole, deve pazientare. Chi non ha la pazienza di aspettare l’inizio della prossima settimana, fa meglio a rinunciare. Turbato dalla battaglia tra il cuore (il Napoli) e la testa (l’Atalanta), Sarri ha deciso di risolvere la questione prendendo tempo: anche perché Lotito è infuriato con lui e potrebbe anche congelare la sua partenza in attesa di trovare un sostituto (in corsa Pisacane, Palladino e Gattuso). Prima Sarri parlerà con il presidente, magari già stasera a Formello ma assai più probabile lunedì, troverà una via d’uscita (ballano due anni di contratto) e dopo inizierà a pensare a cosa fare.

D’altronde, proprio come hanno fatto il Napoli e Conte: solo quando De Laurentiis, martedì, ha preso atto della decisione perentoria del tecnico, anticipata dal Mattino, sono iniziate le grandi manovre alla ricerca del sostituto. E le call sono state incessanti. L’accelerata del Napoli ha fatto piacere a Sarri, certo, ma si aspettava di avere qualche giorno in più per poter dire se accettava o meno. Esitazioni che un po’ impensieriscono. In realtà non tutte le strade portano a Sarri.Napoli, oggi a Castel Volturno una braciata per salutare mister ConteDopo l’addio a Conte la fase due è iniziata concretamente da inizio settimana, perché De Laurentiis davvero non sapeva come sarebbe andata a finire con il tecnico leccese. Il Napoli, in cerca di un sostituto all’altezza, attende gli esiti del campionato del Milan: se dovesse arrivare il pass in Champions, il prolungamento fino al 2028 di Allegri sarebbe - secondo molti - cosa scontata. Ma i conti non tornano: perché Giovanni Branchini, lo storico agente di Max, continua a voler tenere aperta una porta con il ds azzurro Manna. Prima scelta Sarri ha chiesto anche a Giuntoli di armarsi di santa pazienza: l’Atalanta è autentica rivale nella corsa a Sarri, proprio perché il tecnico di Figline ritroverebbe non solo Giuntoli, ma anche l’inseparabile Peppe Pompilio con cui era assieme il pomeriggio di 8 anni fa quando, in tv, vide le immagini di Ancelotti che faceva il suo ingresso alla Filmauro. Acqua passata: Sarri direbbe di sì ai 2,5 milioni di euro, più altri bonus, e anche alla durata del contratto, ovvero due anni. Più o meno simile l’offerta dell’Atalanta. Ma prima va risolto il nodo Lotito. Per questo, Sarri predica, attraverso lo storico agente Alessandro Pellegrini, un po’ di pazienza. Insomma, né Sarri né Allegri sono liberi. Dunque, ci sta che bisogna ancora attendere. Anche perché vale lo stesso per il terzo nome del casting, quello di Vincenzo Italiano, l’allenatore del Bologna tante volte candidato alla panchina azzurra: fino ad adesso non ci sono stati ancora contatti diretti, ma l’ipotesi è in piedi ed è legata alla vecchia stima che ha il patron.Nuovo allenatore Napoli: per il dopo Conte, ci sono Sarri, Allegri e ItalianoDe Laurentiis riflette in questi giorni, valuta i costi delle varie operazioni, prende contatti, ne fa prendere ai collaboratori, poi ancora riflette, si prende il suo tempo. A dire il vero, il tempo non manca ma De Laurentiis vorrebbe dare uno scrollone. E i tentennamenti di Sarri, un po’ lo preoccupano. Perché conosce il carattere del tecnico che è quello che per più tempo è rimasto con lui, dopo i record di permanenza di Reja: per ben tre stagioni, piene zeppe di alti e bassi nei rapporti. Cancelliamo dalla lista dei papabili il nome di Francesco Farioli: ha vinto con il Porto, resterà ancora lì. Praticamente irraggiungibile. Ma De Laurentiis ha preso contatti anche con Tullio Tinti, ma ovviamente non ci sono margini per un ritorno in Italia per Simone Inzaghi, proprio non decolla quello di Fabio Grosso che pure una telefonata potrebbe averla avuta. Il Napoli sfoglia la margherita e per ora gioca d’attesa. Non c’è fretta, sostengono nella società, d’altronde sono appena 3 giorni che Conte ha deciso per l’addio. Ma prima o poi dovrà decidere. È complicato questo dopo-Conte. E non era difficile da capirlo.