Reggio Emilia, 21 maggio 2026 – Niente da fare per la Una Hotels, Milano si dimostra più forte anche in gara 3, mettendo sul parquet oltre a una maggiore caratura tecnica pure, per la terza volta, una fisicità contro la quale la truppa biancorossa davvero poco può. Nulla da eccepire sotto il profilo dell’impegno e della volontà, semplicemente la montagna era troppo alta da scalare per i ragazzi di Priftis, arrivati in debito di energie all’appuntamento della post-season a causa anche dell’assenza di Brown, elemento che, si è visto una volta di più, era di importanza imprescindibile nel mosaico orchestrato da Priftis nel girone di ritorno.

La Pallacanestro Reggiana si congeda con onore dal suo pubblico dando appuntamento alla prossima stagione. Sulla spinta di un PalaBigi caldo come un vulcano in eruzione l’Una Hotels approccia il match col giusto piglio, difendendo con grande aggressività e trovando anche le giuste soluzioni offensive. Purtroppo non premiate dal canestro. Il punteggio resta comunque in equilibrio sin quasi alla fine del periodo.

A spezzarlo una sanguinosa palla persa biancorossa seguita da una “bomba” di Bolmaro. A testimonianza che ogni errore, in una serie contro la corazzata lombarda, costa sempre e comunque caro. Musica diversa in avvio di secondo periodo, sotto il segno di un favoloso Rossato (8 punti consecutivi) Reggio prova a prendere l’iniziativa e a mettere la freccia (23-21) al 3’. Poeta, per la prima volta nella serie, è il primo a chiamare time-out per provare a interrompere la folata biancorossa.