TORINO. Non è ancora tempo di sorprese e ribaltoni nella Final Eight alla torinese: come l’anno scorso e nel rispetto delle gerarchie di classifica, la prima tornata dei quarti di finale produce il derby lombardo Milano-Brescia. L’Olimpia, infatti, non ha fatto la stupida contro una combattiva Trieste, fiaccata solo nell’ultimo quarto dalla staffetta composta Shields (28 punti), LeDay (13), Armoni Brooks (12), Guduric (12) e dalle fiammate alterne di Bolmaro (in avvio di terzo quarto) e Ellis (nel quarto): 94-86 il finale di una sfida comunque in equilibrio per una trentina di minuti, anche grazie alla serate di grassa di Ramsey (27) e Uthoff (16) nella compagnia giuliana.

Tre quarti di patemi per la squadra allenata da Peppe Poeta, osservata in tribuna tra i 7596 presenti anche dal presidente delle operazioni cestistiche Ettore Messina, prima di mettere il turbo nel finale (dove c’è la cattiva notizia di un problema fisico per Diop). Il migliore attacco, per una Milano che comunque ne infila 94, si rivela il cambio di tenuta difensivo nella ripresa, dopo un primo tempo dominato da Ramsey, e il dominio a rimbalzo (42-27). ll primo allungo in doppia cifra milanese, prodotto da Guduric, viene respinto dall’ex Jeff Brooks piazza due triple: Ramsey completa l’opera con 30-30 al 14’. L’EA7 non trova contromisure all’esterno americano, ma Shields limita i danni: all’intervallo è 46-49 Trieste. Una fiammata di Bolmaro aizza il cambio della guardia (in meglio) dell’Olimpia e un parziale di 11-0 completa l’opera: Uthoff risveglia Trieste e rimanda la sentenza di condanna all’ultimo quarto. Poi l’uomo della provvidenza per Poeta si rivela Armoni Brooks: 7 punti in pochi minuti che producono il +9, Trieste alza bandiera bianca con l’antisportivo e espulsione di Brown. Milano non ha pietà e piazza i 5 punti della fuga decisiva: appuntamento in semifinale con Brescia.