Ci sono vari aspetti in comune tra le due star protagoniste oggi al Festival di Cannes, Penelope Cruz e Tilda Swinton: hanno recitato con Tom Cruise 25 anni fa in Vanilla Sky, sono entrambe parte nell’universo di Almodóvar (nel caso di Penelope Cruz come musa fondante), uniscono alla capacità di giocare col glamour sui tappeti rossi, la disponibilità a mettersi in gioco come attrici e a spendersi in molte cause sociali e civili.
Sulla Croisette la vicinanza è diventata anche fisica, nella montee des marches di uno dei due titoli in corsa per la Palma d’oro della giornata, La bola negra degli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi (chiamati Los Javis) che pur non essendo più coppia nella vita, hanno mantenuto il sodalizio artistico. Nel film, coprodotto da Pedro Almodóvar, raccontano la storia di tre uomini omosessuali, le cui vite sono intimamente intrecciate anche vivendo in tre periodi diversi: il 1932, il 1937 e il 2017.
Un racconto di guerra, segreti, paura, violenza e amore, morte e rinascite, sul filo rosso di un’opera incompiuta di Federico García Lorca.
Nel cast, fra gli altri, Guitarricadelafuente, Miguel Bernardeau, Glenn Close (in un cameo) e l’italiano Lorenzo Zurzolo. Penelope Cruz nella storia ha poche scene ma regala un altro intenso personaggio nei panni di un’intraprendente cantante soubrette che si esibisce (e non solo) per le truppe.










