CANNES – Oggi è il giorno dell’ultimo Rendez–vous. Protagonista è Tilda Swinton che passa con disinvoltura dai film d'autore sperimentali alle produzioni hollywoodiane e ha uno sguardo molto personale sul cinema e l'arte. Classe 1960 l’attrice di Derek Jarman e Luca Guadagnino, capace di passare da Le cronache di Narnia a un film profondamente drammatico come quello di Pedro Almodóvar La stanza accanto, Leone d’oro a Venezia, avrà l’occasione di ripercorrere la sua carriera.
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Sulla Montée des marches stasera c’è il terzo film spagnolo in concorso: La bola negra dei registi Javier Calvo e Javier Ambrossi tratto da un racconto incompiuto di Federico García Lorca con protagoniste Penélope Cruz e Glenn Close. È la storia di tre uomini, le cui vite sono intimamente intrecciate attraverso la sessualità e il desiderio, il dolore e l’eredità, in tre epoche diverse: 1932, 1937 e 2017. Un dramma audace e straziante, ambientato sullo sfondo della Guerra Civile Spagnola e della sua eredità ancora viva.
Il secondo film del concorso di oggi è Coward del regista fiammingo Lukas Dhont, habitué del festival con storie di giovanissimi come Girl e Close. Questa nuova storiaè ambientata durante la prima guerra mondiale quando Pierre, un giovane soldato belga, vuole mettersi alla prova sul campo di battaglia. Dietro la linea del fronte incontra Francis, a cui viene chiesto di trovare un modo per risollevare il morale della truppa.










