Ticino e GrigioniUna deduzione dai ristorni, sostiene il Governo, sarebbe contraria agli accordi fra Svizzera e Italia21 maggio, 16:4421 maggio, 19:09Immagine d'archiviotipressDi: ATS/ARi Sarebbe contraria agli accordi italo-elvetici una deduzione del gettito della “tassa sulla salute” che l’Italia intende applicare ai “vecchi” frontalieri. Così il Consiglio federale nella sua risposta a un’interpellanza di Lorenzo Quadri. Una simile tassa, secondo il consigliere nazionale ticinese, è assimilabile a un’imposta e quindi contraria all’accordo sulla fiscalità dei frontalieri: una violazione, quindi, che consentirebbe di rimettere in discussione i ristorni.Ma il Governo rileva che la tassa non è ancora stata applicata e ritiene che “il semplice fatto che il contributo sanitario venga calcolato in base al reddito non giustifica la sua qualifica come imposta sul reddito”. Al momento non è quindi ravvisabile da parte italiana una violazione dell’accordo sui frontalieri.Infine, conclude, una deduzione parziale della compensazione finanziaria, oppure qualsiasi altra misura unilaterale di simile natura - come il blocco dei ristorni di cui si discute in Ticino - costituirebbe una violazione dell’accordo sui lavoratori di confine.02:56NotiziarioNotiziario 22.04.2026, 22:00CorrelatiTi potrebbe interessare
Ristorni dei frontalieri: Berna dice no ai tagli - RSI
Una deduzione dai ristorni, sostiene il Governo, sarebbe contraria agli accordi fra Svizzera e Italia







