Firenze, 21 maggio 2026 - Il nome del geologo ungherese László Tóth, quel 21 maggio del 1972, fece il giro del mondo dopo aver danneggiato uno dei capolavori assoluti della storia dell’arte, la Pietà di Michelangelo. Ma chi era l’autore di questo atto vandalico? Cosa lo spinse a questo gesto inqualificabile? E perché si avventò con rabbia contro questa statua?

Chi era László Tóth

Era nato il 1º luglio del 1938 a Pilisvorosvar, in Ungheria. La sua era una famiglia cattolica. Studiò e conseguì il titolo di geologo nel suo Paese, ma quando nel 1965 si trasferì in Australia, questo suo titolo non gli venne mai riconosciuto. Giunto a Sydney, dove visse, fu allora costretto a trovare un altro impiego. Lavorò a lungo in una fabbrica come operaio. Era il 22 luglio del 1971 quando venne in Italia, e visitando Roma fece subito un gesto sconsiderato: si recò nella Città del Vaticano, e dicendo di essere Gesù Cristo in persona chiese a gran voce di vedere l'allora Papa Paolo VI. Andò in escandescenze e fu bloccato dalla sicurezza vaticana. Le guardie lo consegnò alle forze dell’ordine italiane affinché venisse rimpatriato in Australia. Venne schedato come "persona indesiderabile", tuttavia Tóth rimase in Italia per altri 10 mesi.