Un atto vandalico che colpisce per le modalità e per il personaggio. Ignoti hanno danneggiato con colpi d’arma da fuoco la statua dedicata all’attore e regista Francesco Nuti, scomparso nel 2023 all’età di 68 anni. L’opera, collocata nei giardini pubblici Ardenza di fronte al Municipio di Cavriglia (Arezzo) e inaugurata il 31 luglio 2024, è stata sfregiata al volto.
A dare la notizia è stato il sindaco Leonardo Degl’Innocenti, che ha definito l’accaduto “un atto vile e ignobile”. “Colpire un’opera che rende omaggio a un artista profondamente legato alla nostra terra non è soltanto un gesto di inciviltà, ma un’offesa all’intera comunità e alla memoria culturale che essa custodisce – ha scritto su Facebook il primo cittadino – Francesco Nuti non rappresenta solo una figura del cinema italiano, ma un simbolo umano e artistico che continua a vivere nel cuore dei cittadini. Un gesto così ignobile dimostra una totale mancanza di rispetto per i beni comuni, per l’arte e per i valori condivisi. Tali comportamenti non possono e non devono essere tollerati”.
La statua raffigura Nuti seduto su una panchina, in una posa semplice e realistica pensata per restituire un’immagine quotidiana e accessibile dell’attore, profondamente legato al territorio. La scelta di collocarla nei giardini pubblici mirava a favorire un contatto diretto tra il ricordo dell’artista e la cittadinanza. L’opera era stata presentata durante un evento pubblico che aveva incluso la proiezione del film Madonna che silenzio c’è stasera, ispirato a un episodio realmente accaduto a Cavriglia.







