Milano, 21 maggio 2026 – Oltre 500 visite ed esami specialistici realizzati in un anno e un percorso concreto di prevenzione, cura e consapevolezza: sono questi i risultati del progetto ‘Cura oltre le mura – Percorso Inclusione Salute’, promosso da Fondazione Libellule Insieme all’interno della Casa di Reclusione femminile di Milano Bollate.
Oltre alle detenute, il programma ha coinvolto attivamente anche il personale femminile della struttura e le agenti di polizia penitenziaria, riconoscendone il ruolo e le condizioni di lavoro complesse, che spesso limitano il tempo dedicato alla salute personale e portando la prevenzione oncologica in un contesto dove l’accesso alle cure e l’attenzione alla salute risultano spesso limitati. "Un approccio che integra intervento clinico e attenzione alla dimensione umana, con l’obiettivo di promuovere una reale cultura della prevenzione anche nei contesti più fragili”, spiega la dottoressa Paola Martinoni, fondatrice della Fondazione Libellule Insieme e Ambrogino d’Oro 2025.
Paola Martinoni: “Un segnale concreto di inclusione” La senologa Paola Marinoni, fondatrice di Libellule Insieme ETS
"Cura oltre le Mura non è solo un intervento sanitario, ma un segnale concreto di inclusione: un gesto di attenzione e vicinanza verso donne troppo spesso invisibili, per ribadire che il diritto alla salute è universale e deve essere garantito a tutte, senza eccezioni.”, ha dichiarato la dottoressa Paola Martinoni.










