L'accordo prevede lo svolgimento di attività lavorative edili, intramurarie e/o extramurarie, da parte di persone in stato di detenzione presso l'Istituto penitenziario di Opera

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Incrementare le opportunità di lavoro tra le persone detenute e internate e favorire il loro reinserimento sociale attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e inserimento professionale nel settore delle costruzioni. Sono gli obiettivi del nuovo protocollo d'intesa sottoscritto da Amministrazione penitenziaria di Opera, Assimpredil Ance e le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil legate al settore, Umana spa e Fondazione Don Gino Rigoldi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo.Il nuovo accordo dà continuità al percorso avviato nel 2023, che ha portato alla realizzazione della Scuola Edile all'interno della Casa di Reclusione di Opera e all'inaugurazione, nel 2024, di un laboratorio stabile e appositamente attrezzato per la formazione professionale in ambito edile. In sintonia con l'articolo 27 della Costituzione, il protocollo ha lo scopo di favorire l'accesso al lavoro all'esterno delle mura per le persone detenute, anche attraverso attività formative propedeutiche all'inserimento lavorativo. La Direzione del carcere potrà inoltre segnalare candidati meritevoli che, pur non risultando immediatamente idonei al lavoro esterno, possano partecipare ai percorsi formativi.L'accordo prevede lo svolgimento di attività lavorative edili, intramurarie e/o extramurarie, da parte di persone in stato di detenzione presso l'Istituto penitenziario di Opera. Le attività potranno essere svolte nei cantieri edili provinciali o consistere in mansioni di natura impiegatizia, secondo le opportunità disponibili, le esigenze delle aziende e le possibilità dei singoli detenuti, nell'ambito dei programmi di trattamento predisposti dalla direzione dell'Istituto e sottoposti alla magistratura di sorveglianza.