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C'è un momento in cui il silenzio smette di essere prudenza e diventa complicità: il caso delle presunte violenze che si starebbero consumando all'interno del carcere milanese di Opera sembra averlo superato ormai da tempo.

Dalla prima denuncia di presunti abusi avvenuti la vigilia di Natale, segnalati a Fanpage.it e all'associazione Quei Bravi Ragazzi Family – in cui si parlava di "pestaggi, umiliazioni, detenuti lasciati nudi e sanguinanti" – non solo non è stato fatto nulla per accertare o meno tali fatti, ma si è assistito a un fenomeno anche peggiore dell'immobilismo: il moltiplicarsi delle denunce. Il tutto mentre sul caso sono state già depositate ben tre interrogazioni parlamentari dagli Onorevoli Franco Mirabelli (Pd), Silvia Roggiani (Pd) e la terza di questa mattina, mercoledì 29 aprile, da Emanuele Pozzolo. Eppure, a quattro mesi di distanza, tutto è ancora fermo e nessuna verifica è stata fatta. Per questo, Fabrizio Benzoni, deputato alla Camera per Azione, ha confermato a Fanpage.it di voler depositare una quarta interrogazione perché "nessuno ha fatto nulla", ma nel mentre "i presunti soprusi sono continuati e questo è molto grave".