HomeAttualità“Quando mio figlio si chiuse in bagno a piangere capii che voleva dirci chi era davvero”Transizione di genere, la testimonianza di Giulia, mamma di Massimo. “Noi genitori all’inizio non abbiamo saputo interpretare correttamente certi segnali. Spero che la società civile apra gli occhi su persone che hanno diritto al rispetto e al riconoscimento”21 maggio 2026Giulia con Massimo“La transizione di genere è sempre un percorso a ostacoli, ma tutti possiamo contribuire a renderlo meno doloroso: dalla famiglia alle istituzioni. E invece oggi questo governo manifesta l'intenzione di mettersi ulteriormente di traverso”. A parlare è Giulia (nome di fantasia), madre di un ragazzo di 17 anni (che chiameremo Massimo): non si è sentita di partecipare alla mostra “Ritratto di famiglie” realizzata da Agedo Milano, l'associazione di cui anche lei fa parte, ma tiene a portare la sua testimonianza.
Ci racconti di suo figlio, che sta compiendo la transizione dal genere femminile a quello maschile.
“È nato con identità femminile. Fin da quando era piccolo, voleva i capelli corti e indossava sempre pantaloni, detestava il rosa e prediligeva giochi e sport 'maschili'. Manifestava disagio quando stava in gruppi femminili, ma non era pienamente accettato neppure in quelli maschili. Questo ha comportato un crescente isolamento”.







