Lo stadio Azteca di Città del Messico che ospiterà il match inaugurale dei Mondiali 2026 è monitorato dalla NASA per cedimenti del terreno. C’è preoccupazione per la sua stabilità

@Arne Müsele/Wikipedia

Indice

Il fenomeno dello sprofondamento e i dati allarmantiLe cause ambientali e il ruolo dell’uomoPorzioni di cemento si deteriorano

Lo stadio Azteca di Città del Messico, uno dei templi assoluti del calcio mondiale, è tornato al centro dell’attenzione globale per una ragione ben diversa dalle imprese sportive. L’impianto, celebre per la “mano de Dios” di Maradona nel 1986 e per aver ospitato due finali mondiali, è oggi monitorato direttamente dalla NASA, diventando il primo stadio al mondo sotto osservazione spaziale per movimenti del terreno.