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12 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:27
Manca meno di un mese all’11 giugno, giorno in cui si svolgerà la partita inaugurale dei Mondiali 2026 tra Messico e Sudafrica e lo stadio Azteca – proprio l’impianto che ospiterà l’evento – non è ancora pronto. Anzi, sprofonda di un centimetro e mezzo al mese. Questo è quanto riporta il quotidiano Daily Mail. Crescono infatti le preoccupazioni sulla stabilità strutturale dello stadio Azteca a Città del Messico, che l’11 giugno ospiterà la partita inaugurale dei Mondiali di calcio, con alcuni scienziati e funzionari che continuano a esaminare le segnalazioni di graduali movimenti del terreno sotto la capitale messicana. Secondo quanto riportato dal quotidiano d’informazione sportiva Marca, la Nasa sta monitorando la situazione utilizzando sofisticati satelliti radar in grado di rilevare minime variazioni della superficie terrestre.
Questa tecnologia permette ai ricercatori di mappare i cedimenti del terreno in tempo reale e di identificare le aree in cui le infrastrutture potrebbero essere sottoposte a una pressione crescente. In base ad alcune testimonianze, i danni all’interno dell’impianto sono diventati sempre più visibili, con frammenti di cemento che si staccano da alcune parti della struttura. Alcuni tifosi hanno anche prelevato pezzi dello storico stadio come souvenir, alimentando le preoccupazioni per la sua conservazione in vista del torneo mondiale. Gli scienziati attribuiscono il problema principalmente all’estrazione prolungata di acqua di falda dal sottosuolo di Città del Messico.








