Una generazione profondamente preoccupata, ma tutt’altro che disinteressata.

Giovani pragmatici, consapevoli, già immersi nella trasformazione tecnologica e nella crisi geopolitica globale, ma convinti di dover affrontare il futuro senza strumenti adeguati. È questo il quadro che emerge da “Next Gen Power – Giovani, futuro e nuovi poteri: cosa pensano davvero le nuove generazioni”, il survey promosso dall’Hub della Conoscenza e guidata da Giuliano Noci, con il supporto di Cassa Padana BCC, Anci Lombardia, la rete Informagiovani di Anci Lombardia e del Politecnico di Milano.

La ricerca è stata presentata il 21 maggio al Festival dell’Economia di Trento 2026 nell’ambito del panel “Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)”.

L’indagine, condotta su oltre 6.000 studenti delle scuole secondarie superiori lombarde, restituisce una fotografia molto distante dagli stereotipi tradizionali sui ragazzi della Generazione Z.

Il dato più impressionante riguarda la percezione del futuro globale: l’80% degli intervistati considera guerre e conflitti il principale rischio per la propria vita futura, mentre il 66% teme crisi economiche e instabilità sociale.