Se un tempo erano episodi aggressivi, e quindi visibili, oggi sono forme più silenziose a nascondere il disagio nei giovani. L’indagine fotografata dal nuovo Rapporto nazionale sul disagio giovanile (realizzato dall'Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile) si basa sulle risposte di mille studenti tra i 14 e i 19 anni ed è stata presentata durante la Maratona Bullismo 2026. È l’immagine di una trasformazione profonda delle fragilità adolescenziali rispetto al 2025: non più aggressività, cyberbullismo ed esclusione sociale ma emergono forme più silenziose e interiorizzate di sofferenza emotiva e identitaria.
Il 38% dichiara di aver subito bullismo
Un adolescente su cinque ha pensato almeno una volta di farsi del male o di non voler vivere, mentre il 31% dei ragazzi afferma di sentirsi più compreso dall'intelligenza artificiale che dalle persone. Il 38% degli adolescenti intervistati dichiara di aver subito almeno una volta episodi di bullismo, un dato in crescita rispetto al 34% dello scorso anno. Parallelamente aumentano ansia e insicurezze personali: il 41% dei giovani riferisce di vivere ansia da inadeguatezza, il 30% prova vergogna per il proprio corpo e il 25% racconta un persistente senso di vuoto.









