Dopo l’annuncio della legge entro l’estate, il ddl nucleare supera il primo passaggio: restano tempi, territori, scorie e costi
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I Comuni entrano in scenaLa legge corre più dell’energiaLa parola passa ai territori
Il nucleare italiano, per ora, ha fatto quello che in Italia riesce meglio alle grandi opere prima ancora di esistere: è entrato in Commissione, ha incassato emendamenti, ha trovato una data in Aula e ha aggiunto un nuovo pezzo alla sua promessa. Le centrali ancora no, quelle restano più avanti, molto più avanti. Ma il ddl nucleare presentato dal Governo ha superato il primo snodo nelle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, dove si è chiusa la votazione sugli emendamenti. Il mandato ai relatori serve ora a portare il testo in Aula martedì 26 maggio 2026. Sulla carta, quindi, la macchina va avanti.











