I tennisti chiedono più soldi e hanno studiato una mobilitazione che li tuteli dalle multe: 15 minuti di silenzioJannik Sinner, ma anche gli altri big del tennis mondiale, parleranno prima del Roland Garros, ma c'è il rischio che lo facciano soltanto per 15 minuti. Non un boicottaggio del torneo, ma una protesta simbolica («e un messaggio di unità», come confermato da una fonte vicina a un top player all'agenzia France Presse) nei media day contro la distribuzione dei ricavi a detta dei giocatori non equa rispetto al fatturato degli Slam. Ne avevano parlato tutti, Sinner compreso, già a Roma («Senza di noi il torneo non c’è. Siamo stati zitti per tanto tempo, ora è giusto parlare», aveva detto Jannik): ora pare proprio sia arrivato il momento di passare all'azione, limitando al massimo le attività previste nei giorni che precedono l'inizio del torneo, quando i giocatori e le giocatrici sono a disposizione dei media (titolari di diritti e non solo) e dei canali ufficiali del torneo per promuovere l'inizio della competizione. Se i tornei Atp e Wta ridistribuiscono circa il 22% dei ricavi ai giocatori, i quattro tornei del Grande Slam si attestano intorno al 15%. Motivo per cui il torneo parigino, diretto da Amelie Mauresmo, è sotto attacco (la scelta dei 15 minuti sembrerebbe legata proprio alla percentuale del 15%), e lo stesso potrebbe accadere anche a Wimbledon, con i Championships che non hanno ancora pubblicato la distribuzione l'ammontare del montepremi per l'edizione al via a fine giugno. «Ci rammarichiamo per questa decisione dei giocatori, che penalizza tutti i soggetti coinvolti nel torneo: i media, le emittenti televisive, la federazione e l'intera famiglia del tennis - si legge in una dichiarazione del Roland Garros -. La Fft (la federazione tennistica francese, ndr) mantiene un dialogo costante con i giocatori e nelle ultime settimane ha lanciato nuove iniziative per interagire direttamente con loro: già all'inizio di maggio ha proposto un incontro, che si terrà questo venerdì 22 maggio, con i giocatori interessati e i loro rappresentanti. La Fft è pronta per un dialogo diretto e costruttivo sulle questioni di governance, al fine di dare ai giocatori un ruolo maggiore nel processo decisionale, contribuire alla loro tutela sociale e migliorare la distribuzione del valore». Sebbene gli organizzatori del Roland Garros abbiano annunciato un aumento complessivo del montepremi di circa il 10% per un totale di 61,7 milioni di euro, i giocatori sostengono che la loro quota di ricavi sia diminuita in due anni dal 15,5% del 2024 al 14,9% previsto per l'edizione al via domenica, affermando inoltre che il torneo abbia generato 395 milioni di euro nel 2025 con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente, con il montepremi aumentato invece soltanto del 5,4%. I campioni dei due tabelloni di singolare riceveranno comunque un assegno da 2,8 milioni di euro, con un aumento di 250mila euro rispetto al 2025. «Oltre al montepremi, un torneo del Grande Slam come il Roland Garros offre ai giocatori una visibilità eccezionale, generando entrate indirette attraverso sponsorizzazioni, partnership, esibizioni e appearance fee - ha proseguito la federazione francese -. Quest’anno la Fft ha inoltre scelto di destinare una parte significativa di questi aumenti ai giocatori eliminati nei primi turni del main draw e delle qualificazioni, con incrementi superiori all’11%, per sostenere meglio coloro che dipendono maggiormente dai premi dei tornei per finanziare la propria stagione».
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