Roma, 21 mag. (askanews) – “In Italia con l’energia alternativa prodotta dal sole e dal vento non riusciremo ad avere a disposizione tutta la potenza necessaria per alimentare un paese essenzialmente industriale. Ecco perché manca l’energia nucleare, questa è la domanda sulla quale sulla quale stiamo lavorando perché nel frattempo negli ultimi 30 40 anni rispetto al referendum sono cambiate tante cose”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci intervenendo al Festival dell’Economia di Trento.

Secondo Musumeci, “bisogna essere molto cauti, bisogna essere molto prudenti, ma abbiamo la necessità di non farci trovare impreparati se vogliamo chiudere definitivamente nei prossimi decenni con l’energia di origine fossile che è quella che ha creato e continua a creare grossissimi problemi. Non c’è il margine di tempo necessario per poter recuperare i 30, 40, 50 anni del passato che invece avrebbero dovuto suggerire una politica energetica e una politica ambientale molto più improntata alla responsabilità. Su questi temi il governo è fermo: il prossimo mese elaboriamo la norma sul nucleare. Non siamo l’unico paese, non saremmo l’unico paese ad attingere a questa forma di energia, ma dobbiamo tutti dare il nostro contributo e quindi serve il coinvolgimento dei cittadini. Io che da 55 anni faccio l’amministratore – ha concluso – vi posso assicurare che qualunque intervento calato dall’alto è destinato a naufragare se non c’è la consapevole partecipazione di chi sta sulla strada del cittadino che vive ogni giorno le proprie esperienze ed è un limite culturale. Dobbiamo aprire una breccia su questo muro, ma dobbiamo farlo tutti”.